Salve a tutte/i, nell’articolo di questa settimana vorrei parlarvi di 3 mosse che normalmente faccio utilizzare alle persone per affrontare e gestire efficacemente l’ansia.

Come abbiamo visto altre volte, l’ansia di per sé non è un problema, ma lo diviene quando ci accaniamo inutilmente nel tentativo di fugarla e negarla. Allora come fare per affrontarla con successo?

Innanzitutto bisogna avere un quadro di consapevolezza, ossia una chiara rappresentazione di come l’ansia si presenta, poi bisognerà intervenire strategicamente per cortocircuitare il meccanismo che fa si che l’ansia si presenti di nuovo.

Ogni cosa nella nostra esperienza ha un’origine, che si tratti di cose piacevoli o di cose spiacevoli, ma spesso ci si dimentica che quanto mettiamo in atto ancora oggi è il frutto di cose che molto probabilmente (le cause) non esistono più!

Dunque nel fare la differenza c’è un mix tra evento e reazione allo stesso e dato che l’evento ormai è passato l’unica cosa che possiamo fare è cambiare la nostra reazione!

Ma vediamo come.

La prima mossa, Quando.

Quando hai l’ansia? Nel raccontarmi le loro storie le persone affermano cose del tutto soggettive e personali, con differenze che danno rilievo alla loro situazione. Un attacco di panico spesso è simile a quello di un’altra persona ma la sua attivazione potrebbe essere completamente diversa. Quando ti capita di avere l’ansia durante la giornata? Di mattina, pomeriggio, sera o di notte? Prendi un taccuino e appuntati questa informazione, anche se potresti ricordarlo a mente, fallo, appuntalo sul taccuino.

Seconda mossa, Dove.

Una volta presa nota di quando ti prende durante la giornata l’ansia o quando maggiormente l’avverti, ora devi annotarti dove ti capita. Sei a lavoro o a casa, in vacanza, lontano da casa o dal parrucchiere? Dove ti capita più spesso di avvisare l’ansia? Prendi nota sullo stesso taccuino.

Terza mossa, Con chi.

L’ultima fase che ti chiedo di svolgere è quella di annotarti con chi maggiormente ti trovi quando avverti l’ansia. Da sola/o ? o con tuo marito/moglie, con il capo o con gli amici. Sei con i tuoi genitori? Insomma, prendi nota anche di questo e annotalo.

Queste tre fasi io le chiamo di Monitoraggio e fanno parte di un’inquadratura fondamentale dell’ansia, permettono di averne maggiore “coscienza” e ci danno la prima grande chance di cambiamento.

Fatelo per una settimana e fatemi sapere com’è andata. Potete scrivermi in privato all’indirizzo mail nei contatti!

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