Ho l’ansia!

Molti pensano che l’ansia sia qualcosa da evitare, da sconfiggere, da cui tenersi alla larga, b’è non è sempre così.

Come un cane da guardia ci tutela da eventuali intrusi o se preferite, come gli anticorpi del nostro organismo intervengono in nostra difesa quando un microbo entra nel nostro sistema fisiologico, l’ansia si attiva quando in noi qualcosa non va più come dovrebbe.

Facciamo una piccolissima premessa, ma doverosa.

L’ansia è un po’ come il colesterolo, c’è quello buono e quello cattivo. In questo caso, l’ansia buona ci serve a capire cosa di noi va cambiato, cosa nella nostra vita, nelle relazioni con gli altri piuttosto che con se stessi non va più, ci suggerisce di comprendere meglio il nostro atteggiamento verso queste “aree” della vita così importanti. Quella cattiva invece è quella disfunzionale, quella imponente e dirompente, quella che conduce a delle patologie vere e proprie, sia psicologiche che fisiologiche.

Ovviamente è solo una metafora, ma credo renda l’idea!

L’ansia ci avvisa di qualcosa, è conduttrice d’informazione ma il più delle volte il nostro atteggiamento è rivolto all’annullamento della stessa, cercando in tutti i modi di liberarcene, come se nulla fosse, come se il fatto stesso che si manifesti sia il problema. In realtà il problema non è l’ansia ma la sua causa, e quando parlo della causa mi riferisco alla condotta che noi adottiamo per liberarcene.

Facciamo un passo indietro.

Se c’è qualcosa che ci preoccupa è perché esiste un precedente che l’ha innescato, un precedente che ha dato il via a tutto e se si scava lo si trova. Il fatto è che una volta insediatosi il meccanismo di risposta a quell’evento, apparentemente funzionale a risolverlo, quello stesso atteggiamento se reiterato nel tempo non solo ci fa perdere di vista la causa originaria, ma diventa anche il nostro stesso aguzzino se evidentemente ancora abbiamo la preoccupazione, la paura, l’ansia.

L’unica certezza che abbiamo è che se continuiamo a fare ciò che abbiamo sempre fatto, le cose continueranno a essere esattamente le stesse.

Cosa fai quando hai l’ansia?

  • Telefono a qualcuno

  • Vado su facebook

  • Penso ad altro

  • Prendo una tisana

  • Prendo un farmaco

Ci sono molti modi per “spostare” lo stato d’ansia, ognuno ha il suo, vi assicuro di averne sentiti di ogni tipo dai miei pazienti negli anni.

Il fatto è che spostare non è la soluzione, ma è rimandarla.

Provate a pensare a quando avete un raffreddore, cosa vi succede? Starnutite, tossite, avete il mal di gola giusto? Ecco, questi sono i sintomi, cosa fate vi tappate la bocca per non tossire? Oppure cercate di pensare ad altro? La causa è che con tutta probabilità avete preso freddo. Nel curarvi l’influenza non dovrete dimenticare una cosa importantissima, ossia di coprirvi meglio la prossima volta, quindi di cambiare un atteggiamento rispetto ad una situazione che altrimenti vi riporterà esattamente alla stessa conclusione.

L’ansia dunque non è nostra nemica anzi, se conosciuta meglio può “dirci” di noi molte cose aiutandoci a vivere meglio!

Scarica gratuitamente la tua copia del mio e-book sull’ansia! Clicca qui!